“La scelta compositiva dell’artista investe la dimensione surrealista, con evidenti allusioni simboliche che trovano maggiore chiave di lettura nell’omonima poesia.
In un notturno rischiarato dalla luna rossa che dall’alto tutto osserva, la mitica ed enigmatica sfinge sopraggiunge dal mare, “scontrandosi” con creature estranee che chiedono rifugio, mentre in picchiata atterra l’aquila col tricolore.
La conquista della terra da parte dell’uomo che porta con sé la componente provvidenziale, ancestrale e predatrice.”
Vittorio Sgarbi
per l’Opera Parallela “La sfinge italica e la luna rossa”)